Negoziazione: comunicare
Esigenza di ascolto, negoziazione: risolutrice situazioni di crisi
Le cure parentali sono le cure dei genitori che servono per crescere la prole.
Crescendo, questa esigenza primaria non cambia: per sopravvivere abbiamo bisogno di amore, ascolto, attenzione. Al contrario, la sua assenza spinge a comportamenti spesso disfunzionali per riceverne.
Interrompere questo circuito è necessario in prospettiva, agendo su due lati reinserimento per coloro che vogliano buttarsi alle spalle la violenza (scontando la propria pena) e colpire con durezza, senza sconti e con certezza della pena tutti gli altri.
L'elemento con cui provare a spezzare questo circuito di paura, violenza e odio è l'ascolto: dare un senso alla sofferenza dell'altro senza che essa debba cercare strade devianti per farsi udire.
La costituzione carceri, se pur necessaria, non fa che cacciare il problema dalla porta perché esso, per così dire, rientri dalla finestra, occorre agire in anticipo. Stesso discorso di ascolto ha importanza nella fase rieducativa, riabilitativa dove se pianificato bene con procedure diminuisce sensibilmente il numero delle recidive come è dimostrato dalle nazioni del Nord Europa.
In fase di gestione delle situazioni di crisi, a volte conseguenza di una violenza, occorre procedere alla negoziazione secondo schemi definiti, calando l'ascolto in un contesto operativo, dove occorre essere pragmatici e avere intuito. In alcuni contesti particolari si riscontra l'affidamento del servizio a figure professionali che non sono adeguate per forma mentis.
Negoziare significa comprendere il contesto, gli obiettivi nostri e dell'altro e cercare una soluzione.
Il metodo da me utilizzato è AdM2O A/I, dove il puzzle trova il pezzo mancante in un tempo ragionevole. Per ragioni ovvie o meno, non intendo spiegarlo. Mi limito a riassumere che occorre ascoltare le esigenze della controparte, mantenendo equilibrio, rimanendo focalizzati, e trovare soluzioni, dove il fattore tempo è decisivo.
Giacomo Gallo
La costituzione carceri, se pur necessaria, non fa che cacciare il problema dalla porta perché esso, per così dire, rientri dalla finestra, occorre agire in anticipo. Stesso discorso di ascolto ha importanza nella fase rieducativa, riabilitativa dove se pianificato bene con procedure diminuisce sensibilmente il numero delle recidive come è dimostrato dalle nazioni del Nord Europa.
Servizio di negoziazione
Negoziare significa comprendere il contesto, gli obiettivi nostri e dell'altro e cercare una soluzione.
Il metodo da me utilizzato è AdM2O A/I, dove il puzzle trova il pezzo mancante in un tempo ragionevole. Per ragioni ovvie o meno, non intendo spiegarlo. Mi limito a riassumere che occorre ascoltare le esigenze della controparte, mantenendo equilibrio, rimanendo focalizzati, e trovare soluzioni, dove il fattore tempo è decisivo.
Giacomo Gallo